Chi è Manon?
Rapita da uomini col volto coperto, Laure (Toinette Laquiere) viene condotta dinanzi a suo padre che la mette al corrente di essere il responsabile di un programma militare segreto noto col nome di STAR.
Costretta a mantenere il più assoluto riserbo, Laure comincia a comportarsi in modo strano e questo insospettisce Xavier (Arnaud Binard).
Quest’ultimo la conduce, suo malgrado, in un granaio dove si trova un giovane dall’aria ebete e completamente privo di memoria, nel quale Laure riconosce il suo vecchio amico Christopher, scomparso ben tredici anni prima.
A questo punto, però, intervengono i militari e accusano Xavier di aver rapito il ragazzo.
Xavier viene arrestato dal generale Lestrade sotto lo sguardo impotente di Laure.
Confessa, poi, di essere sempre stato al corrente delle misteriose sparizioni e di aver sedotto Laure al solo scopo di scoprire qualcosa di più al riguardo.
Delusa dal fidanzato, Laure decide di riporre la sua fiducia nel padre.
Il generale sostiene che Christopher è stato rapito da potenze straniere.
Decisa più che mai a decifrare i segni dei Cerchi nel Grano, Laure viene a sapere da Erika (Babsie Steger), la madre di Lukas, l’esistenza di una bambina, Manon, che, secondo suo figlio, è in grado di leggere i segni.
Intanto, all’ospedale militare, Christopher, sotto ipnosi, riesce a scrivere un nome: Manon…
Programma STAR
Tramite Erika (Babsie Steger) Laure (Toinette Laquiere) incontra infine Manon Dallalglio e la bambina mostra subito di essere in grado di decifrare i segni dei Cerchi di Grano.
Uno di questi segni decriptato è una data: 12 luglio 2007.
Un altro dice: “noi siamo i loro bambini”. Stupita da questo prodigio, Erika contatta telefonicamente un misterioso interlocutore e la sera stessa la piccola Manon sparisce, rapita da un uomo coi capelli bianchi…
Non sapendo più a chi credere Laure si riavvicina a Xavier (Arnaud Binard), nonostante il suo tradimento, e i due si riconciliano.
Insieme si recano da Lorenzo, il padre di Manon, che è in preda alla disperazione.
Parlando con lui, Laure nota sul suo avambraccio una strana cicatrice, identica a quella che aveva Maria Marinetti, madre di Astrid, un’altra bambina scomparsa.
Questa cicatrice le sarebbe apparsa quando, bambina, effettuava il suo primo volo aereo: il volo Parigi-Marsiglia 173.
Lo stesso che scomparse per ben venti minuti dalla vista degli schermi radar il 17 giugno 1980…